English O'clock e il metodo Cambridge

Contro una lezione frontale passiva e nozionistica
Il metodo certificato dall'Università di Cambridge è l'unico riconosciuto a livello internazionale per l'insegnamento dell'inglese come lingua straniera.
Aderisce a principi che favoriscono un apprendimento attivo, consapevole e mirato.

si privilegiano le abilità comunicative

Dalla capacità di parlare, leggere, ascoltare, scrivere alla competenza grammaticale e lessicale.
Le lezioni sviluppano le quattro abilità (ascolto, parlato, lettura e scrittura) con un'attenzione particolare alla capacità di comprendere ed esprimersi in inglese.
Ciascuna lezione si pone un obiettivo ed è costruita per consentire allo studente di raggiungerlo attraverso attività graduali e adatte ai diversi stili di apprendimento (visivo, uditivo, cinetico).

l'avventura di imparare

Si impara di più e meglio se l'ambiente è magico ed emozionante.
ll bambino è motivato perché ogni anno prende parte insieme ai suoi compagni a un'avventura articolata in tappe, che corrispondono a moduli di apprendimento.
Ogni modulo trasporta i bambini in mondi della fantasia sempre diversi e li vede protagonisti di lavori di gruppo, attività, giochi e prove da superare.
L’immaginazione non è un pretesto, ma il condimento piccante delle lezioni.
 

puerocentrismo

Il bambino è al centro della lezione.
Secondo i principi della scuola attiva, non è l'insegnante l'attore principale in aula: sono bensì gli alunni che danno vita alla lezione.
È un concetto che tutti ripetono, ma pochi sanno realizzare.
Il metodo "English o'Clock" è intriso di questo stile educativo.
 

l'insegnante è un catalizzatore

Egli non impone nozioni, costruisce invece le condizioni dell'apprendimento.
L'insegnante permette l'apprendimento e crea i presupposti perché possa aver luogo.
Attraverso proposte, attività, esercizi, supporti tecnologici, l'insegnante sceglie, predispone, suggerisce, assegna compiti, corregge, incoraggia e rinforza. In tal modo l'apprendimento di nuove nozioni si rivela naturale e induttivo.


 

non ci sono tempi morti

Il ritmo della lezione è incalzante, mentre tutti sono impegnati.
Normalmente nelle classi l'insegnante spiega e chiede di parlare a un alunno per volta: il risultato è che il tempo di intervento attivo per ciascun allievo si riduce a pochi minuti.
Nella nostra scuola le attività prevedono di ottimizzare i tempi per tutti: le proposte didattiche si dirigono verso la partecipazione attiva di ogni bambino.
 

per costruire occorrono solide basi

L'infanzia e l'adolescenza sono i momenti ideali per costruire capienti serbatoi per il futuro.
Lo scopo principale del metodo "English o'Clock" è quello di favorire da un lato l'apprendimento rigoroso di automatismi grammaticali e strutturali, dall'altro una pronuncia corretta e una giusta intonazione della lingua inglese.
Essi sono requisiti imprescindibili e devono diventare abilità spontanee per agevolare qualunque approfondimento successivo.

una robusta catena di anelli in successione

Deve esserci un continuo rinforzo del bagaglio acquisito.
Non vi è nulla di più fragile di un apprendimento superficiale: tutto si dimentica in breve tempo.
Ecco perché è fondamentale nel metodo un continuo rinforzo di ciò che si è imparato.


 

la tecnologia per l'apprendimento

Le lezioni si avvalgono di Lavagne Interattive Multimediali e software didattici.
La Lavagna Interattiva Multimediale offre la possibilità di affrancarsi dalla schiavitù di libri, carta e fotocopie e di strutturare la lezione intorno a contenuti sempre aggiornati e modificabili ad hoc. Filmati, immagini, contenuti audio, giochi, sfide, canzoni e risorse online sono a portata di clic. Grazie alla LIM l’aula non è più uno spazio limitato e circoscritto e le lezioni non sono prevedibili e ripetitive: la tecnologia può essere impiegata per rendere l’apprendimento un’avventura entusiasmante. Vedere per credere.


 

un ambiente aperto, stimolante, aperto

Le aule sono ricche di materiali e funzionali a molteplici attività.
Le attività proposte sono multiformi, pertanto gli spazi si prestano a svolgere lavori eterogenei e si adattano a richieste didattiche, a lavori di gruppo, a momenti di gioco, di racconto, di drammatizzazione, di performance, di scrittura o di ascolto.